Il
4 marzo 2009 è stato presentato al Cnr di Palermo il
Solar Master del Polo Fotovoltaico della Sicilia,
al via il 28 aprile a Palermo.
La giornata è stata aperta dai saluti del nuovo Rettore dell'Università di
Palermo,
Roberto Lagalla,
che in collegamento telefonico ha comunicato alla platea il suo auspicio per
una nuova e migliore collaborazione fra Cnr ed Università degli Studi;
dichiarando il suo impegno per realizzarlo e far tornare il Cnr nei pressi
del campus universitario dal quale oggi dista più di 13 km.
«Quindi, e innanzitutto, se non vogliamo perdere l'intera generazione che oggi ha un'età compresa fra 20 e 40 anni, dobbiamo essere in grado come educatori di veicolare nuovi valori e nuove idee. Ora, l'energia solare e gran parte delle fonti energetiche rinnovabili richiedono l'applicazione di tecnologie avanzate. Ma prima ancora di fare hi-tech, occorre ritrovare le radici culturali e filosofiche del cambiamento che presiede a queste nuove tecnologie.
«Ad esempio, le energie rinnovabili vanno gestire in modo diverso: è generazione distribuita. Rinascono quindi le compagnie locali che furono cancellate dall'affermazione dei grandi player energetici nazionali; che poi hanno chiuso e smantellato i centri di ricerca come il Cesi che oggi noi dell'Enea gestiamo con grande difficoltà. Allora, naturalmente, abbiamo bisogno di nuovi prodotti: soluzioni pensate e realizzate in Italia. Altrimenti, tedeschi, giapponesi e spagnoli si prenderanno tutto il mercato.
«Questo
ci impone di investire nelle relazioni impresa-ricerca e impresa-utenti. E,
quindi, ci richiede di dare il via ad
attività di formazione nuove
come questa di cui parlate oggi. Dove questo già avviene, accade una magia.
Le cose accadono. Si catalizzano le energie delle persone per il
cambiamento. Industrie, ricercatori e consumatori si mettono insieme e
agiscono. L'idea allora è quella di abbattere le barriere e di iniziare a
collaborare. Fare operazioni orizzontali locali e azioni comuni di sistema.
Industria
e territorio di riallineano all'insegna dell'identità. E la produzione
locale torna a servire il mercato localmente.
Però dobbiamo anche imparare a non ripetere più gli errori del passato. Se impariamo dai nostri
errori, non solo riscopriremo la nostra identità ma potremo cogliere le
opportunità insite nel cambiamento.
«Accanto
alla genialità e alle individualità locali è giunto il tempo di fare sistema
e
cross-fertilization.
L'espressione "energy manager" è formata da due parole.
Energy e manager. Questo significa che
accanto alle competenze tecnologiche e scientifiche occorrono capacità
manageriali che sono perlomeno altrettanto importanti di quelle
tecniche!
«Invece
nel concepire la nostra formazione tradizionale, non abbiamo fatto
contaminazione e così ci ritroviamo con persone che hanno difficoltà a
comunicare. Le energie rinnovabili richiedono un disegno culturale
nuovo, che integri economia, tecnologia e ambiente. Al contrario, il
nucleare è vecchio e non richiede nessuna novità di approccio. Si
sostituisce una mega-centrale termoelettrica a combustibili carboniosi con
un'altra alimentata dall'uranio fissile.
«Il
compito degli
scienziati
è quello di scoprire quello che non è ancora noto. Gli
ingegneri
invece esistono per costruire quello non esiste e cambiare così il presente.
Ispirati e guidati da una leadership filosofica e politica, un momento di
cambiamento come questo rappresenta il sogno di ogni scienziato e di ogni ingegnere
perché vi trova la possibilità concreta di poter influenzare il cambiamento
socioeconomico.
«Oggi,
questo è diventato possibile.
La crisi
ci mette nelle condizioni, insperate fino a poco tempo fa, di fare veramente
la rivoluzione. Ma
richiede la fusione di valori, idee e nuove tecnologia in una vera e propria
nuova cultura nella quale impariamo
a coordinarci a livello strategico. "Evangelisti", sì. Ma in sinergia!».
«Guardate questo
grande tetto -- ha
esordito il direttore del Polo fotovoltaico della Sicilia
Mario Pagliaro
-- E' quello della piscina olimpica di Palermo: oltre
2100 metri quadri. Di recente è stato impermeabilizzato con un
lungo lavoro tradizionale. Se il Comune proprietario della piscina avesse
utilizzato la guaina fotovoltaica al silicio amorfo, avrebbe rapidamente
coibentato e impermeabilizzato il tetto ottenendo allo stesso tempo un
impianto capace di generare 70 kW di potenza. Alla grande irradiazione
che incide su Palermo pari ad oltre 1500 kWh per kW installato, questo
significa la generazione minima di 105mila kWh annui che lo Stato paga a 48
centesimi a kWh per 20 anni.
«In altre parole, il Comune
avrebbe guadagnato Mario Pagliaro
«Soldi ai quali il Comune ha di fatto scelto di rinunziare perché, semplicemente, nessun professionista locale è stato in grado di consigliarlo opportunamente. Vedete dunque come la mancanza di conoscenza abbia delle conseguenze pratiche di tipo economico che ci penalizzano, lasciandoci indietro.
«Come buona parte dei Comuni italiani, anche il Comune di Palermo versa in uno stato di sofferenza finanziaria. Solo per il cloro necessario a disinfettare l'acqua della piscina olimpica spende 1500 Euro a settimana. Dotandosi di un Solar Roof del tipo che vi ho mostrato, invece il Comune avrebbe trovato i soldi non solo per il cloro, ma avrebbe conseguito un largo e certo surplus per fare molto altro.
«Come vedete, tanto in Sicilia che nel resto d'Italia, ci servono subito quelli che abbiamo chiamato «evangelisti del solare». Persone che agendo sul territorio siano capaci di consigliare tanto le pubbliche amministrazioni che le aziende su come sfruttare opportunamente le formidabili opportunità di sviluppo economico e risanamento ambientale aperte dall'energia solare.
«Ecco quindi il Solar Master: 75 ore di formazione intensiva orientate alla pratica; e 80 sotto forma di stage in primarie aziende della filiera fotovoltaica. Una grande opportunità per iniziare a lavorare subito nell'industria dell'energia solare -- quella che attualmente ha il più alto tasso di sviluppo tanto in Italia che nel resto del mondo.
«Il Master è rivolto alle imprese; alle Pubbliche amministrazioni, ai giovani e ai professionisti: il numero dei corsisti ammessi a partecipare al Master è limitato a 25. E l'unico criterio di selezione delle domande di partecipazione è l'ordine cronologico delle iscrizioni.
«La formazione è interamente concepita per avviare le persone al lavoro. E nella logica che richiamava prima la professoressa Bettiol le lezioni saranno interdisciplinari: e comprenderanno accanto agli aspetti tecnologici ed energetici tematiche di economia, marketing, politica e cultura. Quindi, accanto Il Nuovo Fotovoltaico i nostri corsisti riceveranno come libro di testo anche il nostro libro di di management Scenario: Qualità.
«Con il Polo Fotovoltaico della Sicilia -- ha concluso Pagliaro -- conduciamo attività di ricerca e consulenza industriale alle quali ora affianchiamo quelle formative. Tutto quello che facciamo, però, lo facciamo in collaborazione. E quindi in sinergia con gli altri Poli solari regionali, per evitare inutili duplicazioni e realizzare sinergie come quella che oggi porta qui i grandi colleghi del CHOSE. E poi con aziende, docenti e professionisti e in generale con tutti i portatori di interesse che possono contribuire ad accrescere e migliorare la nostra offerta di competenze e relazioni al sistema socioeconomico».
«Il nostro
nuovo Laboratorio al Polo Tiburtino serve ad ingegnerizzare la produzione delle nuove celle solari a colorante. Abbiamo riempito degli spazi vuoti e abbandonati con nuove strumentazioni avanzate comperate da aziende come Baccini e Dyesol. La validazione dei risultati invece è fatta nel Laboratorio ESTER col fine di trasferire alle aziende tecnologie affidabili e stabili nel tempo.«Un'altra nostra attività alla quale teniamo molto e che è in linea con quanto vi diceva sui valori la professoressa Bettiol, riguarda il coinvolgimento
dei bambini con tutta una serie di divertenti attività dimostrative il cui scopo è quello di creare una nuova cultura partendo dall'infanzia.«Nell'ambito del Polo, sono nati 2 spin-off, Dyers che curerà la produzione delle nuove celle solari e un'altro per la simulazione. Le tecniche di stampa di cui ci serviamo ci consentono di mettere in parallelo 6 celle con una tecnica di stampa serigrafica molto rapida; le celle solari vanno infatti collegate in serie per aumentare la corrente, e in parallelo per aumentare il voltaggio in uscita.
«Tenete sempre presente che l'efficienza dei moduli è generalmente ridotta di un fattore 2 passando dalla cella al modulo. Pertanto un settore di studio cui dedichiamo molta attenzione è proprio quello dell'ingegnerizzazione delle celle nel modulo in modo da ridurre questo drastico calo dell'efficienza.
«A livello applicativo, la prima grande applicazione delle celle solari DSC sarà nel settore dell'edilizia. Cambiando colorante, infatti, si ottengono celle solari trasparenti nei colori più diversi che sono ideali per le vetrate fotovoltaiche. Inoltre, l'efficienza elevata in condizioni di bassa irradiazione e la bassa dipendenza dall'angolo di irradiazione rende questa tecnologia ideale per il BIPV. Siamo quindi entrati in partnership con Erg Renew e Permasteelisa e siamo stati finanziati dal Governo nell'ambito del programma ministeriale per lo sviluppo dell'innovazione industriale "Industria 2015". E proprio in questi giorni stiamo definendo i vari contratti con i rispettivi compiti dei partner.
«Quello che emerge chiaramente da questi primi anni di attività è che l'innovazione nel campo dell'energia solare si fa integrando competenze diverse: servono chimici, fisici, ingegneri, esperti di innovazione e di marketing.
«Il frazionamento delle competenze -- gli fa eco il condirettore del Polo siciliano, Leonardo Palmisano -- è nemico tanto del fotovoltaico che della vera ricerca e della vera formazione superiore. Credetemi: io vado ai congressi in tutto il mondo e ci ripetiamo questo concetto. Tutti sembrano d'accordo. Però poi quando torniamo nei nostri dipartimenti, ognuno ritorna al proprio orticello. L'accademia è chiusa. E' un dato di fatto. Invece, quello che serve è formare competenze comuni su quelli che sono gli essentials di un settore vasto e intrinsecamente multidisciplinare come l'energia, e poi divedersi i compiti, lavorando in modo coordinato e collaborativo».
Marcello Cacace«Ma in Sicilia abbiamo la necessità di colmare il gap informativo, e quindi formativo, che ci penalizza. Ascoltiamo e leggiamo ogni giorno le affermazioni più svariate, riguardo al fotovoltaico. Ma abbiamo difficoltà ad orientarci. Sappiamo ad esempio che alla Regione Siciliana ci sono 1200 progetti in attesa di approvazione per le energie rinnovabili, di cui 900 riguardanti il fotovoltaico.
«L'assessore dice che la rete elettrica non li potrebbe reggere. Altri dicono che non è vero. Ecco perché abbiamo colto subito l'opportunità offertaci dal Cnr di entrare in partnership e dare il via al Solar Master. E siamo ben lieti di poter offrire 5 borse di studio pari al 50% del valore della quota di iscrizione. La selezione dei borsisti però non avverrà però sulla base delle competenze. Può benissimo esserci un ingegnere con una super laurea al quale però l'energia solare non interessa.
«Al contrario, cerchiamo persone entusiaste. Per cui l'assegnazione delle borse avverrà attraverso l'esame di una relazione emozionale: una concisa dichiarazione del corsista sui motivi che lo spingono a frequentare il corso. Ed è sintomatico, in questo senso, come le prime iscrizioni siano arrivate da fuori la Sicilia.
«Tutti mi parlano di campi solari, con vaste estensioni di terreno coperte dai pannelli. Ma come abbiamo visto una serra fotovoltaica è molto meglio! Una serra solare infatti genera energia e reddito; e contemporaneamente consente di condurre coltivazioni ad alto valore aggiunto che contribuiscono ulteriormente a generare reddito agricolo senza alcun impatto ambientale visivo e, anzi, con notevoli risparmi in termini economici e di inquinamento rispetto alla conduzione di una serra tradizionale.
«Decisamente, abbiamo bisogno di soluzioni come queste. E di posti dove impararle. Grazie, dunque, per il Solar Master. Che sosterremo per molto tempo a venire.