
Sono questi alcuni dei risultati conseguiti dai giovani ricercatori siciliani attivi nei Laboratori di Cnr e Università di Palermo nell’ambito del Polo fotovoltaico della Sicilia nato nel 2008 (guarda il video) dall’integrazione dei gruppi di ricerca di Mario Pagliaro al Cnr e di Leonardo Palmisano all’Università degli Studi.
La mission del Polo è semplice: Consentire ad imprese e famiglie di cogliere le straordinarie opportunità di sviluppo economico e risanamento ambientale offerte dall'energia solare. E i successi di due anni di attività del Polo dimostrano come l’energia solare sia in grado di offrire un contributo concreto allo sviluppo economico e al risanamento ambientale del territorio, facendo della Sicilia luogo di attrazione per giovani talenti e imprese di altre regioni.
Alcuni dei risultati conseguiti includono:
In
tutta Italia, è urgente e non più prescindibile
l'esigenza di formare centinaia di persone dotate di
competenze operative dandogli una formazione pratica e
aggiornata in modo da farli agire sul territorio tanto da «evangelisti
del solare» che nel risanamento energetico del
patrimonio
edilizio italiano, gravemente deficitario dal punto di vista
dell'efficienza energetica.
Ecco dunque il Solar Master e il corso avanzato in energy management:
Presentato il 4 marzo 2009 e rivolto a imprese, giovani e professionisti il Solar Master ha visto come primo iscritto un manager di Bolzano. A maggio del 2009, su invito dal presidente dell'Assemblea regionale siciliana, il Master si è chiuso nella splendida "Sala Rossa" del Palazzo Reale di Palermo (guarda le foto).
Accanto alla formazione, ecco una costante attività di informazione e divulgazione culturale e scientifica sui temi dell'energia solare e dell'efficienza energetica. Dal 2012, i ricercatori del Polo pubblicano il Solar Energy Report Sicilia, un'analisi critica con dati e informazioni aggiornate sul boom dell'energia solare nella regione più grande e più soleggiata d'Italia.
I ricercatori del Polo, ad esempio, sono autori di numerosi volumi sulle nuove tecnologie fotovoltaiche e sul risanamento energetico; ed intervengono frequentemente sui mass media per diffondere informazioni e analisi sull'uso e l'evoluzione delle tecnologie per sfruttare l'energia solare e fare efficienza energetica.Una selezione degli articoli e
delle interviste include:
Ai giovani filmaker
della classe vincitrice i ricercatori del Polo hanno chiesto la
produzione di un video originale sull'energia solare.
E loro hanno realizzato un video del titolo “La Divina
EcoCommedia”: un'originale presentazione dei vantaggi
derivanti dal ricorso all'energia solare attraverso la metafora del
Paradiso dantesco contrapposta all'Inferno costituito dell'uso delle
fonti di energia non rinnovabili attualmente prevalenti, ovvero
petrolio, carbone e gas naturale. E sono stati ospitati per 2
giorni a novembre a Genova in occasione del Festival della
Scienza dove hanno ricevuto il premio e presentato i lavori al pubblico
proiettando i loro video.
Il boom italiano dell'energia
solareDopo anni di stasi, è in corso in Sicilia un vero e proprio boom dell’energia solare. A marzo 2011 sono oltre 10mila gli impianti fotovoltaici, grandi e piccoli, entrati in esercizio negli ultimi 24 mesi sui tetti di aziende, case e su terreno; con i tetti di interi centri abitati come quello di S. Vito Lo Capo, nel trapanese, pressoché interamente costellati dagli impianti solari per la produzione di acqua calda sanitaria. L’Italia spende ogni anno 60 miliardi di euro per approvvigionarsi del petrolio e del gas naturale necessari a far funzionare il Paese.
Nel 2010 fotovoltaico ha contribuito più di una major alla sicurezza energetica. In Italia abbiamo già raggiunto e superato gli 11 GW di potenza fotovoltaica installata, questo si traduce in 14,3 TWh annui sicuri di elettricità per 25 anni, cioè il consumo di oltre 3 milioni di famiglie, ossia il 4,5% del fabbisogno annuo di elettricità italiano (319 TWh).
Un contributo che sta già facendo sentire i suoi benefici sul sistema elettrico: già durante l'inverno 2010/2011, stimando 4mila megawatt installati, il fotovoltaico ha tagliato il picco del fabbisogno elettrico fra l'1 e il 2%. Adesso siamo al 3-4%, e in estate la percentuale ovviamente salirà.
Chiaro allora l'impatto sul prezzo dell'elettricità che è fissato dal prezzo dell'impianto marginale (fonti come eolico e fotovoltaico hanno costi marginali nulli, Studio Aper-Pöyry Management Consulting su contributo rinnovabili, 2011).
Ora, stime affidabili (Epia, 2009) dicono che nel 2012 in Europa meridionale l’energia elettrica fotovoltaica costerà quanto quella fossile. Mentre in Sicilia, dove l'energia elettrica fossile è la più costosa di Europa, la grid-parity è già stata raggiunta.In queste condizioni, l’energia elettrica fotovoltaica entra nel gioco grande dell’energia, proprio a partire dalla Sicilia.
Sicilia: Un
futuro solareSviluppo, quindi. E non decrescita.
E l’energia solare ha in sé tutte le caratteristiche necessarie a causare in Sicilia uno sviluppo nuovo. In tre modi:
«Mi rivolgo a tutti i siciliani perché si aprano al fotovoltaico -- ha dichiarato a inizio 2009 il presidente del governo regionale siciliano in margine all'approvazione del Piano energetico -- «Il fotovoltaico serve alla famiglia, serve all’artigiano, serve alla piccola azienda, perché è il mezzo che può ridurre i costi dell’energia per le famiglie e per le imprese».
In realtà, oltre al risparmio sulla bolletta, c’è un guadagno netto mensile che si incamera con un bonifico pagato ogni mese e per 20 anni dal GSE al soggetto responsabile dell'impianto per ogni singolo kWh generato dall'impianto. A prescindere se sia utilizzato direttamente dai possessori dell'impianto o reimmesso nella rete elettrica nazionale.
Ora, non solo l’energia fotovoltaica è intrinsecamente pulita e previene la combustione di combustibili fossili, e dunque la produzione di CO2 e altri inquinanti atmosferici; ma l’introduzione dei moduli PV nel corpo di edifici preesistenti contaminati ad esempio con l’amianto dell’eternit, dà diritto a una maggiorazione delle tariffe del Conto Energia del 5%, di fatto consentendo la sostituzione a costo zero del tetto (nella foto gentile concessione di Eco's Srl, un tetto BIPV a Palermo che ha sostituito la copertura in eternit).
Ecco quindi, tutta una serie di soluzioni multifunzionali del tipo BIPV per sostituire i tetti di capannoni industriali, scuole, ospedali ed altri edifici pubblici con eleganti tetti fotovoltaici produttori di energia che funzionano anche da potenti isolanti termici ed acustici; dando anche un contributo al miglioramento radicale alle condizioni di sicurezza e salute sul luogo di lavoro: un fattore produttivo cruciale di importanza cruciale in cui scontiamo gravi ritardi culturali che dobbiamo colmare.
L'Italia è il terzo paese al mondo per potenza fotovoltaica installata dopo Spagna e Germania, alla pari con gli Stati Uniti e davanti al Giappone. In Italia, nel 2009 la crescita è stata del 150% e nel primo trimestre 2010 ha superato la soglia dei 1000 MW di potenza installata: un vero e proprio boom causato dagli incentivi statali del Conto Energia finanziati dalle bollette elettriche sulla base del principio “Chi inquina paga”.
L'industria del fotovoltaico italiano è rinata, con oltre 600 imprese, 18mila addetti e un fatturato che nel 2009 ha raggiunto i 2 miliardi di Euro e 700.000 tonnellate di CO2 evitate per anno (Fonti: A. T. Kearney e A. Lorenzoni: “Il valore dell’energia fotovoltaica in Italia”, 2009). Analogo trend di crescita per l'industria del solare termico, che è quadruplicata dal 2005 al 2009, raggiungendo 1 miliardo di euro di fatturato e i 20mila addetti.
In questo contesto, è evidente come la formazione di
competenze operative nel campo dell’energia solare sia un
fattore
strategico
di sviluppo e un’importante
opportunità occupazionale.